Skip to content
World Watch/Italy/Internet e sicurezza online

Internet e sicurezza online · Italy

Internet e sicurezza online — Italy (2026)

Legge generaleIndice dei paesi 93 · A+

L’Italia disciplina i contenuti e le piattaforme online principalmente attraverso il Digital Services Act dell’UE, di diretta applicabilità e in vigore dal 17 febbraio 2024, con l’AGCOM designata come coordinatore nazionale dei servizi digitali, responsabile della vigilanza, dei reclami, del riconoscimento dei segnalatori affidabili e delle sanzioni. La legislazione nazionale aggiunge un regime vincolante di verifica dell’età per i contenuti per adulti e misure di tutela dei minori attraverso il Decreto Caivano. Non esiste una censura statale generale di Internet; il regime è basato sui diritti e armonizzato a livello UE.

Struttura primariaLegge dell’UE sui servizi digitali (Regolamento (UE) 2022/2065), applicata a livello nazionale con l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) in qualità di coordinatore italiano dei servizi digitali ai sensi del decreto-legge n. 123/2023 (convertito con la legge n. 159/2023, il «Decreto Caivano»); integrato dalla delibera n. 96/25/CONS (2025) dell’AGCOM in materia di verifica dell’età.

Punti chiave

Linee guida di riferimento dell'UE in materia di DSA

La legge sui servizi digitali (Digital Services Act) si applica direttamente in Italia e stabilisce le norme fondamentali in materia di segnalazione e intervento nei confronti dei contenuti illegali, responsabilità condizionata delle piattaforme (esenzioni di responsabilità per gli hosting provider e gli intermediari previste dal quadro normativo sul commercio elettronico), trasparenza e obblighi a carico delle piattaforme online di dimensioni molto grandi soggette alla supervisione della Commissione europea.

Coordinatore nazionale della DSA: AGCOM

L’AGCOM è stata designata come Coordinatore dei servizi digitali in Italia ai sensi dell’articolo 15 del decreto-legge n. 123 del 15 settembre 2023 (convertito con la legge n. 159 del 13 novembre 2023), ai sensi dell’articolo 49 del DSA, con entrata in vigore del regime a partire dal 17 febbraio 2024.

Competenze dell’AGCOM e coordinamento tra autorità

L’AGCOM è il punto di riferimento nazionale per la vigilanza sulla DSA: gestisce i reclami nei confronti degli intermediari, certifica gli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, riconosce i segnalatori di fiducia e infligge sanzioni, coordinandosi con l’Autorità garante della concorrenza (AGCM) e l’Autorità garante per la protezione dei dati (Garante). Nel luglio 2025 ha pubblicato la sua prima relazione annuale sulla DSC (relativa al 2024).

Verifica dell'età per i contenuti per adulti

In applicazione dell'articolo 13-bis del Decreto Caivano, l'AGCOM ha adottato la Delibera n. 96/25/CONS (8 aprile 2025) che impone la verifica certificata dell’età da parte di soggetti terzi prima dell’accesso a contenuti pornografici, utilizzando un modello di «doppio anonimato» che tutela la privacy (identificazione seguita da autenticazione per ogni singola sessione).

Attivazione del controllo dell'età

Il 31 ottobre 2025 l'AGCOM ha pubblicato un elenco di 48 piattaforme per adulti soggette a tale obbligo, con misure che entreranno in vigore il 12 novembre 2025; l'inosservanza comporta sanzioni fino a 250.000 euro e l'AGCOM può disporre il blocco dei siti non conformi fino al ripristino della conformità.

Quadro normativo in materia di responsabilità delle piattaforme

La responsabilità degli intermediari segue il modello dell’UE: i fornitori di servizi di hosting non sono responsabili dei contenuti degli utenti in assenza di effettiva conoscenza degli stessi e devono intervenire tempestivamente in caso di segnalazioni fondate; l’AGCOM mantiene inoltre i poteri già in suo possesso in materia di tutela del diritto d’autore e di contenuti online delle piattaforme audiovisive e di condivisione video.

Leggi il profilo completo, la mappa e la cronologia in inglese

La presente pagina è una traduzione fornita a titolo informativo; la versione inglese è quella ufficiale e non costituisce un parere legale.