Criptovalute e asset digitali · Italy
Criptovalute e asset digitali — Italy (2026)
I cripto-asset sono legali in Italia e pienamente regolamentati dal regolamento MiCA dell’UE, entrato pienamente in vigore il 30 dicembre 2024 e recepito a livello nazionale con il decreto legislativo 129/2024. La CONSOB e la Banca d’Italia condividono i poteri di vigilanza sui CASP e sugli emittenti di stablecoin (ART/EMT), con un regime transitorio che consente ai VASP preesistenti registrati presso l’OAM di continuare a operare fino al 30 giugno 2026, dopodiché sarà obbligatoria l’autorizzazione come CASP ai sensi del MiCAR. Il trattamento fiscale è stato inasprito dalla Legge di Bilancio 2025, che ha innalzato l’aliquota sulle plusvalenze relative alle criptovalute al 33% a partire dal 1° gennaio 2026 (con un’esenzione del 26% per le stablecoin in euro conformi al MiCAR), oltre a introdurre gli obblighi di segnalazione previsti dalla DAC8.
Struttura primariaRegolamento UE 2023/1114 (MiCAR), pienamente applicabile dal 30 dicembre 2024, recepito nell’ordinamento italiano dal Decreto Legislativo n. 129 del 5 settembre 2024 (“Decreto MiCAR”). Autorità competenti: CONSOB (condotta, trasparenza, integrità del mercato, tutela degli investitori) e Banca d’Italia (vigilanza prudenziale, antiriciclaggio, stabilità). Registrazione ai fini dell’antiriciclaggio tramite l’OAM (Organismo Agenti e Mediatori) per i VASP preesistenti soggetti al regime transitorio. Tassazione delle criptovalute ai sensi della Legge di bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), modificata dalla Legge di bilancio 2026.
Punti chiave
Il decreto legislativo n. 129/2024 designa la CONSOB come autorità principale per la vigilanza sulla condotta e sull’integrità del mercato (con il rilascio delle autorizzazioni CASP previo parere della Banca d’Italia) e la Banca d’Italia per la vigilanza prudenziale e l’autorizzazione degli emittenti di ART/EMT (stablecoin). Le sanzioni amministrative possono arrivare a 5 milioni di euro o al 12,5% del fatturato annuo; l’emissione non autorizzata di cripto-asset può comportare una pena detentiva fino a quattro anni.
I VASP storici iscritti al registro OAM al 27 dicembre 2024 potranno continuare a operare in base al vecchio regime fino al 30 giugno 2026, a condizione che abbiano presentato domanda di autorizzazione come CASP ai sensi del MiCAR entro il 30 giugno 2025. La CONSOB ha fissato al 15 aprile 2026 la prima scadenza inderogabile per il pagamento dei canoni di vigilanza; a partire dal 1° luglio 2026 solo i CASP autorizzati potranno operare sul mercato italiano.
Il 30 settembre 2025 la Banca d'Italia ha emanato le “Disposizioni di vigilanza in materia di cripto-attività”, che rendono operative le norme prudenziali, organizzative, di governance, informatiche e antiriciclaggio per i CASP e gli emittenti di ART/EMT ai sensi del MiCAR e del decreto italiano.
A partire dal 1° gennaio 2026, le plusvalenze sui cripto-asset saranno tassate al 33% (rispetto al precedente 26%) e verrà abolita la precedente esenzione annuale di 2.000 euro; le stablecoin denominate in euro conformi alla direttiva MiCAR beneficiano di un’aliquota ridotta del 26%. Si applica un’imposta sul patrimonio (IVAFE) dello 0,2% ed è disponibile un’imposta opzionale del 18% sul step-up relativo alle partecipazioni detenute al 1° gennaio.
A partire dal 1° gennaio 2026, tutti i fornitori di servizi relativi alle criptovalute registrati nell'UE (e i fornitori extra-UE soggetti all'obbligo di segnalazione) dovranno comunicare automaticamente i dati relativi alle transazioni degli utenti e i saldi di fine anno alle autorità fiscali nazionali, ai sensi della direttiva UE DAC8, recepita nella legislazione italiana.
La CONSOB si è allineata alle linee guida dell’ESMA relative alla classificazione delle cripto-attività come strumenti finanziari ai sensi della MiFID II. I token che rientrano nella categoria degli strumenti o prodotti finanziari sono soggetti agli obblighi previsti dalla normativa italiana in materia di prospetti informativi e titoli; le cripto-attività non finanziarie rientrano invece nel regime più snello del MiCAR, basato sul white paper.
La presente pagina è una traduzione fornita a titolo informativo; la versione inglese è quella ufficiale e non costituisce un parere legale.